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Copertina – Fronte

Nocturna 24

Storie dal buio

Di:

4.80 out of 5 based on 5 customer ratings
(5 recensioni dei clienti)

€ 13.90 € 11.82 i.i.

ISBN: 978-88-6733-662-3

Pagine: 144

Formato: A5

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Descrizione prodotto

Ambientazioni horror, fantascientifiche e fantasy caratterizzano i lavori di Gianluca Ingaramo. Scenari notturni accolgono il lettore, che si ritrova avvolto in racconti dalle atmosfere oscure e misteriose, dove ansia e paura sono i sentimenti prevalenti. Si tratta di ventiquattro situazioni terrificanti, storie che si svolgono nelle periferie cittadine oppure in aperta campagna, in scenari che spaziano dal futuro alla società contemporanea passando per il medioevo, dove demoni, alieni e persone in carne e ossa invitano a riflettere sulle nostre stesse paure.

5 recensioni per Nocturna 24

  1. fede.gaspari.86@gmail.com
    4 di 5

    :

    “Nocturna 24” è una raccolta di incubi, di storie che spaventano soprattutto per un motivo: il loro realismo. Nei suoi racconti thriller, horror, fantasy e fantascientifici, l’autore inserisce, come è giusto che sia, demoni, mostri, terribili creature, che posiziona sapientemente in mondi così realistici da sembrare reali, così vicini che si possono quasi toccare.
    La forza dell’autore, oltre che in questa capacità di creare mondi e personaggi così vividi, sta nello stile, accurato e sempre perfetto.
    Questa precisione, però, può a volte essere un punto a sfavore: in effetti quello che manca in qualche passaggio della produzione dell’autore è il sentimento, sul quale prevale quasi sempre la ragione.
    I suoi racconti sono comunque capaci di trasportare il lettore in luoghi oscuri, di catturarne la mente e di insinuarvi il terrore.
    Il realismo dei racconti si ritrova spesso anche nelle rappresentazioni figurate delle paure o dei demoni interiori degli esseri umani, nella follia, nelle fobie, nelle tare della mente.
    Altro punto a favore è la capacità di intrecciare sapientemente passato, presente e futuro, oltre alle varie voci all’interno dei racconti. Spesso, infatti, nei suoi scritti cambia il punto di vista oppure vengono inseriti cambi di prospettiva spazio-temporale, stratagemmi letterari che mantengono viva l’attenzione senza far perdere il filo logico al lettore.

  2. athaena@hotmail.it
    5 di 5

    :

    Una raccolta davvero stupefacente questa di Ingaramo. In un miscuglio di generi, i racconti ricordano autori del calibro di Lovecraft, M.R. James, Wells. Ma lo stile è fresco, la penna dello scrittore delinea ogni particolare in chiave moderna. Si riconosce il frutto di una ricerca che affonda le radici nella mitologia e nelle tradizioni popolari, come anche nella letteratura di genere. Il ritmo è incalzante, i finali di ogni racconto mai banali. Evocative le immagini descritte; che siano esse di sangue o follia, tutto sembra divenire nitido e plausibile. L’autore riesce a coinvolgere come un fiume in piena. Per ogni vicenda narrata, una sensazione diversa. L’empatia provata per i diversi protagonisti è possibile poiché essi non sono altro che la semplice rappresentazione dell’essere umano – per quanto possa egli essere e rivelarsi mostruoso – e della società, per quanto essa possa rivelarsi orrorifica. Con Nocturna 24, ci si immerge in un immaginario onirico da incubo. Le paure sopite emergono dall’ombra e si palesano alla luce del giorno per stimolare una visione “diversa” di ciò che ci circonda. Se è vero che esiste una linea sottile tra realtà e immaginazione, Ingaramo sembra accompagnarci al di là di tale confine attraverso le sue narrazioni. Davvero un buon lavoro!

  3. tsmellony@libero.it
    5 di 5

    :

    “Nocturna 24 – Storie dal buio” è un’antologia che non può mancare sugli scaffali degli appassionati di horror e fantascienza. Raccolta dalle tinte cupe, nere, avvinghia il lettore sin dalle prime pagine e lo spinge a continuare sino alla fine, senza fretta, per assaporare ogni descrizione e ogni accadimento, che diventa tangibile, reale. Perché è questo che traspare dalla raccolta di Gianluca Ingaramo: un realismo spaventoso, anche quando le vicende narrate si spingono ai limiti dell’umano; è uno dei tanti punti di forza della produzione.

    La caratteristica principale dell’autore, oltre a una grandiosa padronanza lessicale, è la doppiezza narrativa: tutto è come appare, ma niente è come sembra. È questo lo stile Ingaramo, che pervade l’intera opera: non fidarsi mai dei propri occhi e neppure della propria mente. Nell’evolversi delle storie, il lettore subirà così repentine rivelazioni, che lo depisteranno per condurlo a finali sempre inaspettati e mai scontati.

    Una delle penne più straordinarie del panorama esordiente (e non solo) italiano, abile a intrecciare con sapienza letteratura e folklore, senza però avere la presunzione di imitare nessuno: Ingaramo è uno, è lui stesso e il lettore percepisce come fresco e genuino uno stile altamente accademico.

    La valutazione globale non può che essere positiva, da unirsi ai più sinceri complimenti verso l’autore.

  4. Katiusciaducci@hotmail.it
    5 di 5

    :

    Una bella raccolta di 24 racconti brevi, che spaziano dal genere horror, al fantasy, al fantascientifico, a volte comprendendo più di un genere all’interno dello stesso racconto.
    I vari protagonisti non hanno niente in comune. Si tratta di persone in carne e ossa, di adulti come bambini, extraterrestri, demoni o creature non meglio identificate, ma la sensazione che si ha leggendo è che il vero protagonista sia sempre uno stato d’animo ben preciso, diverso come diversi sono i personaggi, che l’autore riesce a far emergere con prepotenza, coinvolgendo nella lettura di ognuna delle ventiquattro storie.
    Ricordano molto alcuni dei migliori episodi di ‘Ai confini della realtà’. Chi ha seguito la serie televisiva ricorderà quanto a far da protagonisti fossero quasi sempre persone normali, sconvolte dall’incontro con l’imprevisto e costrette a credere in ciò che appariva impossibile ed era collocato giusto al di là di quella sottile linea di separazione tra ciò che è e ciò che crediamo non possa mai essere.
    I racconti di Gianluca Ingaramo trasmettono la stessa situazione di incredulità e impotenza dell’uomo qualunque che si trova costretto a fare i conti con ciò che non potrà raccontare perché non verrebbe creduto.
    In comune con la famosa e bellissima serie televisiva, hanno anche la particolarità che veniva definita ‘switching endings’: il colpo di scena conclusivo che ribalta la prospettiva mostrando un finale inatteso e spingendo a riflettere su quanto sia facile, nonché errato, cercare di trarre sempre e a ogni costo conclusioni razionali e note, per l’impossibilità umana di accettare l’impossibile come possibile.
    Ne ho apprezzato la particolare brevità (alcuni lo sono davvero molto) che non toglie tensione al racconto ma anzi l’amplifica, condensando il tutto in poche pagine davvero ben scritte.
    Alcuni dei racconti sono talmente validi che mi sento di consigliare all’autore di svilupparli e usarli come idee per un romanzo. Gli spunti sono ottimi e porterebbero ad altrettanto ottimi risultati.
    Consiglio la lettura agli amanti del genere ma non solo. Sono ottimi esempi di estrema sintesi che non toglie qualità ma la aumenta, che non è mancanza di idee ma un concentrato.

  5. mariassunta_1962@yahoo.it
    5 di 5

    (acquirente verificato):

    Grazie.Gianluca, l’ho letto e divorato.Mi è piaciuto molto il tuo modo di raccontare,orrore,fantasia,amore , e tutte quante le sfaccettature della mente umana,e riuscire ad amalgamarle così bene.Bellissimo.

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