Francesca Ferrini

Terzogenita di due sorelle e un fratello, nasce in uno dei quartieri piu’ popolari della capitale: Centocelle. Figlia di emigranti del sud Italia trapiantati a Roma nei primi anni sessanta, impara ben presto sulle strade e sui muretti del suo quartiere a farsi rispettare in una realtà che la spinge a trovare la forza di vivere secondo la propria innata moralità. Spirito libero e indipendente all’età di diciasette anni lascia la casa dei genitori usando come scivolo la relazione con un uomo che la coinvolgerà per dieci anni e che la condurrà ad una difficile e sofferta separazione, ma altresì ad un ulteriore presa di coscienza delle proprie capacità, che avrà modo di mettere alla prova in svariati campi: dall’imprenditoria di base al mondo dello spettacolo fino a giungere a creare una piccola società. Ma è stato sempre il vivo interesse nella complessita dell’essere umano che conduce Francesca ad una continua ricerca nell’uomo, di quel denominatore comune che porta alla consapevolezza di se e dei propri limiti. Eccola quindi fare di ogni esperienza inestimabile tesoro e strumento di evoluzione. Ma è sicuramente dai momenti più difficili e dalla sofferenza che da essi deriva che trova la maggiore ispirazione per questo libro. Da tutto ciò potrebbe emergere una personalità cinica e dura ma che al termine farà riscoprire in Francesca dolce e romantica ed ancora capace di dar spazio e vita ai propri sogni.

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